Liceo Artistico “Policarpo Petrocchi” (Quarrata)

Così lontano, così vicino

Scuola

Liceo Artistico “Policarpo Petrocchi” (Quarrata)

Classe

4G indirizzo Arti Figurative

Docenti

Daniele Rossi

Video in concorso
nella sezione

Argomenti

Il liceo artistico di Quarrata è una scuola quasi “di frontiera”, che raccoglie studenti da tutta la piana circostante ed è ormai come una seconda famiglia per tanti di questi ragazzi. E come accade spesso in famiglia, ognuno collabora e fa la sua piccola ma indispensabile parte per raggiungere l’obiettivo – ovvero il successo formativo dei ragazzi, esseri autonomi e pensanti. La parola d’ordine è “sperimentazione”, intesa come fusione di codici, linguaggi, abilità, e come condivisione di esperienze.
Il difficile momento che stiamo vivendo non ha lasciato indifferente nessuno di noi, studenti e professori. L’espressione “scuole chiuse” però, per fortuna, non sempre coincide con “menti chiuse”: nel nostro caso sicuramente no. Oltre alla didattica a distanza ci piace parlare di un’altra possibile strada da percorrere: quella della didattica che accorcia le distanze. L’arte e la creatività sono davvero le uniche armi che abbiamo per sentirci vivi, per non restare in silenzio, per guardare a questa tragica esperienza da una prospettiva inedita.
I ragazzi hanno saputo cogliere questa opportunità esprimendo sé stessi e le proprie emozioni, cercando di accorciare le distanze attraverso la realizzazione di questo filmato, di rielaborare in maniera critica e personale il momento che stiamo vivendo. Tutto questo è stato possibile anche grazie ai tanto odiati telefonini, alle chat di gruppo, ai video condivisi da lontano, ai confronti, alle critiche e alle approvazioni – insomma a tutto quello che ci rende comunità.
Ogni studente ha contribuito alla realizzazione del filmato – poi montato dal docente referente – con un proprio video, con il quale ha espresso un punto di vista, un’emozione, un pensiero particolare, coinvolgendo anche famigliari e amici. Nel film si vedono distanze, guanti e soprattutto maschere – elementi principali della contraddizione stridente di questo nostro tempo: vicine le maschere, lontane le persone.
Il video dà voce ad alcuni sentimenti che ci accompagnano da più di un anno: l’angoscia, lo stordimento, il senso di vulnerabilità… Nella seconda parte esprime la voglia di rimettere a posto le cose, di toglierci le maschere, di abbandonare quelle sensazioni negative per aprirci di nuovo agli altri, al mondo, alla vita. Una sorta di catarsi attraverso la comunicazione a distanza: tornare a respirare senza mascherina, abbracciare gli amici, tornare in classe… questo è l’auspicio degli studenti, con le classi chiuse (o quasi) ma con le menti sempre aperte. Distanti fisicamente, ma non emotivamente. Con questo progetto ci siamo riavvicinati – seppur virtualmente e per poco tempo – alle persone, alle nostre famiglie e ai nostri ragazzi. Così lontano, così vicino.